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PERCHÉ IL REFERENDUM

Il vero bene comune non è l'ATAC, ma il servizio offerto ai cittadini!

A Roma il trasporto pubblico locale non funziona! Dal 2006 al 2015 l’offerta complessiva di trasporto pubblico locale è diminuita di 13 milioni di vetture-km, l’offerta di bus elettrici è stata ridotta dell’80% e l’offerta tranviaria è calata del 30%. La programmazione del trasporto di superficie non è stata mai rispettata, e quella del trasporto metropolitano quasi mai. C’è carenza di mezzi, l’età media del parco bus è ormai pari a 10 anni e quella dei tram è pari a 32 anni, mentre la mancata manutenzione delle metropolitane provoca continui ritardi e guasti. La percezione della qualità del servizio da parte dei romani va costantemente e vertiginosamente peggiorando.

L’ATAC è stata usata da tutte le amministrazioni di destra e di sinistra come bacino clientelare per ottenere voti. Il risultato è un’azienda fallita che non offre al cittadino un servizio efficiente, che perde centinaia di milioni di euro l’anno, che ha accumulato un deficit di 1,1 miliardi di euro, totalizzando più della metà delle perdite del settore a livello nazionale, e che quindi non riesce a investire in mezzi nuovi. Il vero problema non è l’evasione sui biglietti, che anche se eliminata consentirebbe un recupero di appena 80 milioni, ma il conflitto di interessi tra il controllore (Roma Capitale) ed il controllato (ATAC, di proprietà esclusiva di Roma Capitale).

Per invertire la rotta occorre mettere a gara il servizio affidandolo a più soggetti, rompendo il monopolio e aprendo alla concorrenza. Le gare stimolano le imprese, pubbliche o private che siano, a comportarsi in modo virtuoso, e l’apertura alla concorrenza introdurrebbe anche forme più moderne e innovative di trasporto. Roma Capitale è ferma, così come il Paese, e ha bisogno di attrarre nuove realtà imprenditoriali che possano investire: contro i monopoli (sia pubblici che privati), ma anche contro le privatizzazioni agli amici degli amici: se non liberalizziamo ora il servizio la svendita di ATAC sarà l’unica “soluzione” che, nei prossimi anni, proporranno alla città.

età media dei bus
età media dei tram
perdite accumulate
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IL BENE COMUNE NON È L'ATAC, MA IL SERVIZIO OFFERTO AI CITTADINI

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IL QUESITO REFERENDARIO

“VOLETE VOI CHE, A DECORRERE DAL 3 DICEMBRE 2019, ROMA CAPITALE AFFIDI TUTTI I SERVIZI RELATIVI AL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE DI SUPERFICIE E SOTTERRANEO OVVERO SU GOMMA E SU ROTAIA MEDIANTE GARE PUBBLICHE, ANCHE A UNA PLURALITÀ DI GESTORI E GARANTENDO FORME DI CONCORRENZA COMPARATIVA, NEL RISPETTO DELLA DISCIPLINA VIGENTE A TUTELA DELLA SALVAGUARDIA E LA RICOLLOCAZIONE DEI LAVORATORI NELLA FASE DI RISTRUTTURAZIONE DEL SERVIZIO?”

COME FUNZIONA IL REFERENDUM COMUNALE
  1. Si raccolgono le prime mille firme sul testo del quesito, e le si depositano presso gli uffici del Comune.
  2. Un’apposita Commissione ha un mese di tempo per verificare l’ammissibilità del quesito proposto.
  3. Dopo il via libera della Commissione occorre raccogliere circa 30mila firme (1% della popolazione residente) in tre mesi.
  4. Tanto le prime mille firme, quanto le successive, debbono essere autenticate a norma di legge.
  5. Una volta raccolte e depositate tutte le firme, il Sindaco indice il referendum consultivo nel periodo compreso tra il 1° marzo e il 30 giugno successivi al deposito.
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COSA PUOI FARE

Firma la richiesta di referendum, aiutaci tu stesso a raccogliere le firme o approfondisci l'argomento.

dove-puoi-firmare

DOVE PUOI FIRMARE

Martedì 8

Mercato Montagnola 08:30-12:30
Mercato Trionfale 9:00-12:00
– Piazza Clemente XI 8:00-11:00
– Mercato Testaccio 8:00-11:00
Metro San Giovanni 16:45-19:45
Happio 17:00-20:00
Largo di Torre Argentina 17:00-20:00
Piazza Fiume 17:30-20:30
Piazza Santa Emerenziana 17:00-20:00
Conca D’Oro 17:30-20:30
– Eataly 18:00-21:00
– Isola Pedonale Pigneto 21:30-24:30
Villa Ada 19:30-24:00
– Sessantotto Village 22:00-1:00
– Largo Aqua Felix (Globe Theatre) 19:00-21:00
– Gelateria Fassi 21:00-23:00
Lungotevere dell’anguillara angolo Ponte Garibaldi 21:30-01:00

Mercoledì 9

Mercato Nomentano 08:00-11:00
Mercato Trionfale 8:00-11:00
Via Boccea angolo Urbano II 8:30-10:30
– Piazza Gimma 07:30-10:30
Piazza Bologna 8:30-11:30
Villa Ada 20:00-24:00
– Sessantotto Village 21:00-24:00
Lungotevere dell’anguillara angolo Ponte Garibaldi 21:30-01:00

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FINANZIA LA CAMPAGNA

Nonostante i proclami sulla partecipazione dei cittadini, promuovere un referendum comunale costa ancora moltissimo: per raccogliere le 30mila firme necessarie occorre spendere almeno 50mila euro per l'autentica delle sottoscrizioni, più i costi dei volantini, delle stampe e del materiale che serve per i tavoli. Noi non percepiamo finanziamenti pubblici, e perciò dobbiamo finanziare tutte queste spese attraverso i contributi di chi ci sostiene: dacci una mano anche tu!

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un'ora di tavolo

Un’ora di tavolo costa 20 euro solo per l’autentica delle sottoscrizioni: donando alla campagna 20 euro ci permetterai di aumentare i punti di raccolta firme nella città.

20 euro

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5.000 volantini

Con una donazione di 50 euro ci consentirai di stampare 5.000 volantini in più, per far conoscere a tanti altri cittadini la nostra proposta di referendum.

50 euro

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una campagna Facebook

Con una donazione di 100 euro ci permetterai di lanciare una campagna Facebook e informare 50mila romani in più sul nostro referendum.

100 euro

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La campagna di raccolta firme ha tanti altri costi, ed è interamente autofinanziata: aiutaci con l’importo che preferisci per darci una mano a portala a termine.

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CHI SIAMO

Il referendum "Mobilitiamo Roma" è promosso da Radicali Roma e Radicali Italiani.

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CONTATTACI

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Secondo la legge 196/2003, il trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della Sua riservatezza e dei Suoi diritti. Ai sensi dell’articolo 7 della legge predetta, Le forniamo, quindi, le seguenti informazioni. I dati da Lei forniti, rientranti nel novero dei dati sensibili di cui al relativo art. della legge poiché idonei a rivelare le opinioni politiche, verranno trattati, nei limiti indicati dall’Autorizzazione generale del Garante n. 3/2000 (Pubblicato nella GU n. 229 del 30/9/2000) e delle eventuali successive reiterazioni, con modalità informatiche, per finalità politiche e di sostegno economico, proprie dell’Associazione Radicali Roma. Il titolare del trattamento è l’Associazione Radicali Roma, rectius il Segretario eletto. Il responsabile del trattamento è l’Associazione Radicali Roma. Al responsabile del trattamento Lei potrà rivolgersi, anche per il tramite di procuratori nominati per iscritto, per far valere i Suoi diritti, così come previsto dal relativo art. del Dlgs. 196/2003, e cioè il diritto di conoscere l’esistenza di trattamenti di dati che possono riguardarlo; di ottenere, a cura del titolare o del responsabile, senza ritardo la conferma dell’esistenza o meno di dati personali che lo riguardano, la comunicazione in forma intellegibile dei medesimi dati e della loro origine, la cancellazione, la trasformazione in forma anonima o il blocco dei dati trattati in violazione di legge, l’aggiornamento, la rettifica ovvero, qualora vi abbia interesse, l’integrazione dei dati, l’attestazione che le operazioni richieste sono state portate a conoscenza, anche per quanto riguarda il loro contenuto, di coloro ai quali i dati sono stati comunicati eccettuato il caso in cui tale adempimento si riveli impossibile o comporti un impiego di mezzi manifestamente sproporzionato rispetto al diritto tutelato. Nonché il diritto di opporsi, in tutto o in parte, per motivi legittimi, al trattamento dei dati personali che lo riguardano. Per l’esercizio dei diritti di cui sopra è possibile utilizzare i seguenti contatti: indirizzo postale: “Associazione Radicali Roma”, Via di Torre Argentina 76 – 00186 Roma; email: inforadicaliroma@gmail.com. Dando il suo consenso ci autorizza a utilizzare i suoi dati per le finalità proprio dell’Associazione Radicali Roma quali invio di notizie, pubblicizzazione di iniziative, richiesta di contributi, etc.