26 aprile 2018 veronica

Atac: Rinvio Referndum frutto di immobilismo Comune. Ora subito informazione su voto

“Dopo le nostre denunce e gli appelli caduti nel vuoto; dopo le diffide formali alla giunta e al consiglio e la mobilitazione di piazza perché il Campidoglio varasse un regolamento sul referendum di cui – dopo ben 8 mesi dalla fine della raccolta firme- non c’è traccia; e dopo aver chiesto con forza che l’amministrazione M5S tenesse un comportamento imparziale e informasse correttamente i cittadini, il rinvio del voto appare come un atto dovuto per scongiurare, per ora, una violazione certa dei diritti dei cittadini: andare al voto nelle attuali condizioni di totale disinformazione, infatti, sarebbe stato un insulto al diritto di partecipazione dei romani”.
Così Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, promotori del referendum “Mobilitiamo Roma” commentano lo spostamento in autunno della data del voto. “Per ridurre i costi sarebbe bastato accogliere la nostra richiesta accorpare il voto referendario alle elezioni politiche del 4 marzo, invece di renderlo ostaggio di un immobilismo irrispettoso dei 33 mila cittadini che hanno sottoscritto e promosso con noi il referendum e di tutti gli elettori.
Ora chiediamo con forza che si utilizzi questo tempo per informare correttamente i cittadini e che si vari un regolamento certo in tempi brevissimi, perché la vera urgenza è che il refererendum sul trasporto pubblico non sia uno scimmiottamento della democrazia, come l’amministrazione del M5S l’ha trattato finora, ma diventi una reale occasione per tutti i romani di decidere su un tema così importante per il futuro della propria città. Ci auguriamo che la sindaca Raggi smetta di comportarsi come un promotore del comitato per il no, o del comitato per l’astensione, e si preoccupi d’ora in poi di informare in modo imparziale e istituzionale tutti i cittadini romani”.

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