12 settembre 2018 Livio

ATAC, azienda fallita che non fa nemmeno manutenzione ordinaria

“Gli autobus che vanno a fuoco a Roma non sono oggetto di fantomatici sabotaggi o di atti vandalici: semplicemente, non vengono manutenuti e, quando si interviene per sostituire qualche elemento, vengono usati quasi sempre pezzi già usurati. Serve altro per capire che questa azienda è fallita e non può più garantire il servizio?”. Così in una nota Riccardo Magi, segretario di Radicali Italiani, e Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma.

“I risultati della perizia della Procura di Roma sono molto chiari e al contempo molto preoccupanti, perché aprono uno scenario in cui ogni autobus che sta circolando in questo momento in città, e che trasporta cittadini o turisti ignari, può rompersi o incendiarsi in qualunque momento, visto che la prassi è giocare al risparmio sulle pratiche di manutenzione. Come se, peraltro, questo bastasse per recuperare l’enorme debito da un miliardo e seicento mila euro che ha accumulato Atac in questi anni e che, di fatto, è la fotografia dell’insanabile fallimento dell’azienda. L’11 novembre, votando sì al referendum “Mobilitiamo Roma”, i cittadini della capitale avranno la possibilità di mettere la parola fine al vero e proprio film horror che sono costretti a vedere da anni, e scrivere una nuova pagina per il trasporto pubblico decidendo per la liberalizzazione del servizio: ci auguriamo che questo appuntamento, fondamentale per Roma, sia al centro del dibattito pubblico da qui al giorno del referendum, e che tutte le forze politiche, a cominciare dal Partito Democratico, prendano al più presto una posizione chiara, nell’interesse dei cittadini”.

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