PERCHÉ VOTARE SÌ

IL REFERENDUM SUL TRASPORTO PUBBLICO ROMANO DARÀ FINALMENTE UNA VOCE AI CITTADINI ROMANI SUL FUTURO DELLA CITTÀ.

DOPO ANNI DI INEFFICIENZE, SPRECHI E LOGICHE CLIENTELARI FINALMENTE VOTANDO SÌ POTREMO PORRE FINE AL MONOPOLIO DI ATAC E METTERE A GARA IL SERVIZIO DI TRASPORTO PUBBLICO, AD UNA O PIÙ AZIENDE, SOTTO IL DIRETTO CONTROLLO DEL COMUNE DI ROMA CHE CONTINUERÀ, AD ESEMPIO, A STABILIRE IL PREZZO DEL BIGLIETTO E LE TRATTE NECESSARIE PER OGNI QUARTIERE.

NELLE CONDIZIONI ATTUALI DI ATAC, FALLITA NEI FATTI, QUALSIASI ALTRA PROPOSTA SAREBBE IRREALIZZABILE E CONDURREBBE ALLA SVENDITA DEL SERVIZIO AD UN SOLO PRIVATO.

CHI DICE DI NO A QUESTO REFERENDUM SOSTIENE CHE VUOLE CONSERVARE L’AZIENDA “PUBBLICA”, MA DI PUBBLICO IN ATAC È RIMASTO SOLO IL DEBITO E I CONTINUI DISAGI DEI CITTADINI.

IL VERO BENE COMUNE DA CREARE È QUELLO DI UN SERVIZIO ALL’ALTEZZA DI UNA CAPITALE EUROPEA E DEI BISOGNI DELLE PERSONE, NON L’AZIENDA CHE LO GESTISCE.