Ex concesse: passaggio da Regione a Roma Capitale privo di senso

“L’iter per il passaggio delle ferrovie “ex concesse” dalla Regione Lazio a Roma Capitale, ipotizzato quest’oggi nella commissione competente in regione Lazio, manca sia di una ricognizione patrimoniale per valutare il significato e le conseguenze economiche dell’operazione, sia dell’esplicitazione dell’interesse pubblico”. Così in una nota Simone Sapienza, segretario di Radicali Roma, e Francesco Mingiardi, membro di direzione di Radicali Italiani.

“La Regione, a prescindere dalla proprietà delle infrastrutture, resterebbe l’ente titolare della programmazione dei trasporti: anteporre qualsiasi atto dispositivo alla necessaria attività di programmazione sarebbe una scelta amministrativa del tutto priva di senso.
Vi sono, poi, le questioni di opportunità sul rapporto tra interessi privati e interessi pubblici. Per l’affidamento in house, infatti, è richiesto che la società affidataria svolga i servizi in esclusiva per l’ente controllante: per questo il fatto che ATAC svolga il servizio sulle ex concesse per conto della Regione è stato più volte contestato dall’Antitrust. Parrebbe quindi che il passaggio possa servire a “sanare” una situazione di illegittimità: inoltre, anche se teoricamente potrebbe sembrare una scelta opportuna, il protrarsi dell’affidamento in house ad ATAC riproporrebbe l’inefficienza che i romani hanno purtroppo imparato a conoscere. Il tutto a scapito di procedure aperte e concorrenziali in cui all’amministrazione sia riservato il ruolo della programmazione e del controllo, e ai concorrenti -pubblici o privati che siano- l’erogazione del servizio. Perdipiù, la scelta appare tanto meno opportuna oggi, in quanto ATAC è nel mezzo di un procedimento molto travagliato finalizzato all’ammissione del concordato preventivo. Dal punto di vista dei cittadini, infine, la scelta va nella direzione opposta a quella indicata da oltre 33mila firmatari della proposta di referendum consultivo “Mobilitiamo Roma”, che chiede proprio di introdurre la concorrenza nell’affidamento e nella gestione dei servizi di trasporto pubblico.
Insomma, c’è il dubbio che il passaggio a Roma Capitale non porterebbe alcun giovamento ai romani: a giudicare dai risultati disastrosi dell’amministrazione capitolina, si tratta di un dubbio più che fondato”.

Riccardo Magi a Radio Radicale

Riccardo Magi sul referendum #MobilitiamoRoma - Radio Radicale

Questa mattina Riccardo Magi è intervenuto a Radio Radicale sulle ultime vicende di ATAC e sul referendum del prossimo 11 novembre per la messa in gara del servizio di trasporto pubblico capitolino.Tra poche ore, il segretario dei Radicali interverrà in un dibattito pubblico per la rassegna Social Party - Una festa per fare rete, dove spiegherà le ragioni del Sì.

Publiée par Radicali Roma sur Mercredi 20 juin 2018

Questa mattina Riccardo Magi è intervenuto a Radio Radicale sulle ultime vicende di ATAC e sul referendum #MobilitiamoRoma del prossimo 11 novembre.

Incontro con Riccardo Magi Lunedì 11 Giugno

Lunedì 11 giugno, assieme all’associazione culturale Iscritti a Parlare, Riccardo Magi parlerà di innovazione, liberalizzazione, e dell’appuntamento referendario di novembre.
L’incontro si terrà alle 17:30 presso AR. MA. Teatro, in via Ruggero di Lauria 22.
Non mancate!

 

Habemus Referendum!

La sindaca Raggi ha finalmente calendarizzato la consultazione, fissandola per domenica 11 novembre.
Tuttavia, in questi mesi la giunta e la sindaca ancora non sono stati in grado di scrivere il regolamento delle norme necessarie allo svolgimento del referendum e a regolare l’informazione nella campagna elettorale.
Nonostate questo, ha reso nota la sua intenzione di utilizzare il referendum come ‘cavia’ per testare una metodologia di voto elettronico. Il voto elettronico puó essere un utile strumento, ma è necessario che per le prime volte sia applicato in contemporanea al sistema tradizionale, cosa che la sindaca non ha annunciato di voler fare.
Ma soprattutto, è cruciale che venga applicato solo in seguito a rigorosissimi studi che provino che sia un sistema sicuro, non manipolabile, e che non sia dannoso per l’espressione democratica, studi che – date le difficoltà nello stilare un banale regolamento – è dubbio che in questi pochi mesi possano essere compiuti.

Il referendum si terrà a novembre: l’incontro tra la Raggi e i Radicali.

Dichiarazione di Riccardo Magi, in seguito all’incontro fra la sindaca Raggi e la direzione di Radicali Roma:

“Oggi, insieme ad Alessandro Capriccioli e a Francesco Mingiardi, abbiamo incontrato in Campidoglio la sindaca Raggi, che ci ha comunicato la sua intenzione di indire a novembre la nuova data del referendum Mobilitiamo Roma per la messa a gara del trasporto pubblico, dopo lo slittamento in autunno dovuto alla coincidenza con le elezioni municipali. Così si avrà più tempo per informare correttamente i cittadini sul voto e organizzare le attività istituzionali.
Come promotori del referendum siamo d’accordo, sperando che davvero i prossimi mesi siano sfruttati per fare tutto quello che finora l’amministrazione non ha fatto per mettere i romani al corrente di questo appuntamento e del merito del voto.
Attendiamo quindi di conoscere al più presto la data esatta, convinti che non si debba far passare un minuto di più senza informare i cittadini romani della straordinaria opportunità che hanno il prossimo autunno per cambiare la situazione drammatica dei trasporti nella capitale.”

Per approfondire, l’articolo di RomaToday.

Convegno sul trasporto pubblico. Giovedì 24 maggio

In autunno i cittadini romani saranno chiamati a votare per il Referendum sul Trasporto Pubblico Locale, promosso da Radicali Roma e Radicali Italiani: un’occasione storica di partecipazione popolare, in cui due milioni di cittadini saranno chiamati a esprimersi sull’apertura del settore a concorrenza e innovazione.
La campagna del “Sì” al Referendum Atac è quindi un’occasione cruciale per creare consenso sui temi della concorrenza, del mercato e dell’innovazione, valori che vanno presidiati e rilanciati per ricostruire una strategia sul futuro, partendo proprio da una nuova mobilità.

Per questo abbiamo organizzato un primo importante incontro giovedì 24 maggio dalle 15 alle 19, in una sala della Camera dei deputati, con protagonisti ed esperti. Il confronto sarà moderato dal giornalista Sergio Rizzo.

Link all’evento https://www.facebook.com/events/451085742009222

L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti ma è necessario accreditarsi comunicando il nominativo al seguente indirizzo mail: taniapace@gmail.com

Alessandro Capriccioli commenta l’ennesimo rogo sui bus di Roma, in un’intervista a ‘Il Tempo Quotidiano’.

“Cos’altro aspettano a fare il referendum?”

Parla Alessandro Capriccioli: Il radicale rilancia la consultazione “La gestione diretta ha fallito”

Bus a fuoco: “Per Comune sicurezza cittadini è dettaglio burocratico. Raggi fissi subito nuova data referendum”

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Francesco Mingiardi, rispettivamente segretario e dirigente di Radicali Roma

 

“L’immagine di un autobus che brucia nel centro di Roma è l’istantanea di un’impresa ormai fuori da ogni regola, che ci si ostina a difendere contro qualsiasi indicazione di buon senso. Così, la mancata produzione della fideiussione bancaria necessaria per la regolare iscrizione al Registro Elettronico Nazionale viene derubricata dal comune a mera faccenda burocratica, ma la realtà è che dietro gli adempimenti burocratici ci dovrebbe sempre essere, e bisognerebbe sempre cercarlo, un interesse pubblico. Nel caso dell’iscrizione al REN l’interesse, tra gli altri, è quello della sicurezza: le imprese che fanno trasporto passeggeri, per essere iscritte al REN, devono dimostrare una solidità economica-finanziaria sufficiente a garantire la manutenzione efficiente dei mezzi di trasporto. Se non c’è l’iscrizione perché manca la fideiussione il problema non è burocratico, ma sostanziale: è la prova drammatica che l’erogatore del servizio non è in grado di garantire la sicurezza dei propri mezzi. Se in un autobus non si provvede alla manutenzione dei filtri, per esempio, il rischio incendio è tutt’altro che remoto. Per questo la scadenza dei termini per produrre la fideiussione fissati dalla normativa europea e la proroga inspiegabile concessa dal governo fino al 30 maggio mettono a rischio la vita delle persone. Di questo con Riccardo Magi chiederemo conto anche al governo con un’interrogazione parlamentare, mentre a Roma Capitale chiediamo di fissare la data del referendum per dare la parola ai cittadini sul trasporto pubblico locale che ormai, oltre a non servirli, li mette quotidianamente in pericolo”.

 

Foto Repubblica

Riccardo Magi a Otto e Mezzo

Se ve la siete persa, ecco la puntata di ieri di Otto e Mezzo in cui mi sono confrontato con l’Assessore Meleo sul...

Publiée par Riccardo Magi sur Dimanche 29 avril 2018

Grazie all’impegno di centinaia di volontari e alle firme di 33 mila romani, si è aperto il dibattito su uno dei problemi che più desta rassegnazione e sconforto nella nostra città. Cominciamo a confrontare idee e visioni per la Capitale: ecco l’importanza della scelta referendaria.