Bus a fuoco: “Per Comune sicurezza cittadini è dettaglio burocratico. Raggi fissi subito nuova data referendum”

Dichiarazione di Alessandro Capriccioli e Francesco Mingiardi, rispettivamente segretario e dirigente di Radicali Roma

 

“L’immagine di un autobus che brucia nel centro di Roma è l’istantanea di un’impresa ormai fuori da ogni regola, che ci si ostina a difendere contro qualsiasi indicazione di buon senso. Così, la mancata produzione della fideiussione bancaria necessaria per la regolare iscrizione al Registro Elettronico Nazionale viene derubricata dal comune a mera faccenda burocratica, ma la realtà è che dietro gli adempimenti burocratici ci dovrebbe sempre essere, e bisognerebbe sempre cercarlo, un interesse pubblico. Nel caso dell’iscrizione al REN l’interesse, tra gli altri, è quello della sicurezza: le imprese che fanno trasporto passeggeri, per essere iscritte al REN, devono dimostrare una solidità economica-finanziaria sufficiente a garantire la manutenzione efficiente dei mezzi di trasporto. Se non c’è l’iscrizione perché manca la fideiussione il problema non è burocratico, ma sostanziale: è la prova drammatica che l’erogatore del servizio non è in grado di garantire la sicurezza dei propri mezzi. Se in un autobus non si provvede alla manutenzione dei filtri, per esempio, il rischio incendio è tutt’altro che remoto. Per questo la scadenza dei termini per produrre la fideiussione fissati dalla normativa europea e la proroga inspiegabile concessa dal governo fino al 30 maggio mettono a rischio la vita delle persone. Di questo con Riccardo Magi chiederemo conto anche al governo con un’interrogazione parlamentare, mentre a Roma Capitale chiediamo di fissare la data del referendum per dare la parola ai cittadini sul trasporto pubblico locale che ormai, oltre a non servirli, li mette quotidianamente in pericolo”.

 

Foto Repubblica

Riccardo Magi a Otto e Mezzo

Se ve la siete persa, ecco la puntata di ieri di Otto e Mezzo in cui mi sono confrontato con l’Assessore Meleo sul...

Publiée par Riccardo Magi sur Dimanche 29 avril 2018

Grazie all’impegno di centinaia di volontari e alle firme di 33 mila romani, si è aperto il dibattito su uno dei problemi che più desta rassegnazione e sconforto nella nostra città. Cominciamo a confrontare idee e visioni per la Capitale: ecco l’importanza della scelta referendaria.

Atac: Rinvio Referndum frutto di immobilismo Comune. Ora subito informazione su voto

“Dopo le nostre denunce e gli appelli caduti nel vuoto; dopo le diffide formali alla giunta e al consiglio e la mobilitazione di piazza perché il Campidoglio varasse un regolamento sul referendum di cui – dopo ben 8 mesi dalla fine della raccolta firme- non c’è traccia; e dopo aver chiesto con forza che l’amministrazione M5S tenesse un comportamento imparziale e informasse correttamente i cittadini, il rinvio del voto appare come un atto dovuto per scongiurare, per ora, una violazione certa dei diritti dei cittadini: andare al voto nelle attuali condizioni di totale disinformazione, infatti, sarebbe stato un insulto al diritto di partecipazione dei romani”.
Così Riccardo Magi e Alessandro Capriccioli, promotori del referendum “Mobilitiamo Roma” commentano lo spostamento in autunno della data del voto. “Per ridurre i costi sarebbe bastato accogliere la nostra richiesta accorpare il voto referendario alle elezioni politiche del 4 marzo, invece di renderlo ostaggio di un immobilismo irrispettoso dei 33 mila cittadini che hanno sottoscritto e promosso con noi il referendum e di tutti gli elettori.
Ora chiediamo con forza che si utilizzi questo tempo per informare correttamente i cittadini e che si vari un regolamento certo in tempi brevissimi, perché la vera urgenza è che il refererendum sul trasporto pubblico non sia uno scimmiottamento della democrazia, come l’amministrazione del M5S l’ha trattato finora, ma diventi una reale occasione per tutti i romani di decidere su un tema così importante per il futuro della propria città. Ci auguriamo che la sindaca Raggi smetta di comportarsi come un promotore del comitato per il no, o del comitato per l’astensione, e si preoccupi d’ora in poi di informare in modo imparziale e istituzionale tutti i cittadini romani”.

Senza informazione non c’è referendum

Atac: senza informazione non c'è referendum

Sindaca Virginia Raggi,Presidente Marcello De Vito:state ostacolando il pieno svolgimento della democrazia a Roma.Per legge, è vostro dovere informare i romani che il 3 giugno potranno votare il referendum Mobilitiamo Roma sul trasporto pubblico.Per legge, già dovevate aver stabilito le regole sugli spazi di affissione e sui luoghi di voto. Ad un mese dal referendum, queste regole ancora non sono state definite.Ignorando i vostri doveri, vanificate una preziosissima occasione di consultazione popolare. Forse, essendo necessari 800 mila voti per raggiungere il quorum, è conveniente che il referendum passi nel maggior silenzio possibile?Sindaca Raggi, Presidente De Vito: qual è la differenza tra la vostra gestione delle istituzioni e quella del potere partitocratico che vi ha preceduto?

Publiée par Radicali Roma sur Mercredi 25 avril 2018

Sindaca Virginia Raggi,
Presidente Marcello De Vito:
state ostacolando il pieno svolgimento della democrazia a Roma.

Per legge, è vostro dovere informare i romani che il 3 giugno potranno votare il referendum Mobilitiamo Roma sul trasporto pubblico.
Per legge, già dovevate aver stabilito le regole sugli spazi di affissione e sui luoghi di voto. Ad un mese dal referendum, queste regole ancora non sono state definite.
Ignorando i vostri doveri, vanificate una preziosissima occasione di consultazione popolare. Forse, essendo necessari 800 mila voti per raggiungere il quorum, è conveniente che il referendum passi nel maggior silenzio possibile?

Sindaca Raggi, Presidente De Vito: qual è la differenza tra la vostra gestione delle istituzioni e quella del potere partitocratico che vi ha preceduto?